C’è chi addirittura sostiene che “il discorso di Lecco” non sia mai stato pronunciato da Carducci. Certo è che allora esso – pur sospeso tra realtà e immaginazione – fu sentito dai contemporanei come una ritrattazione di oltre trent’anni di critiche, anche roventi, a Manzoni. Il poeta toscano avrebbe definito una “leggenda” la fama legata…
Quando Voltaire attaccò Leibniz
Il terremoto di Lisbona, avvenuto il primo novembre 1755, non fu solo un disastro naturale (più di trentamila le vittime), ma rappresentò anche l’occasione per scatenare una fiera ed aspra polemica – divenuta celebra nel corso della storia – sul piano culturale e sociale. La catastrofe avviò, infatti, in tutta Europa una sistematica riflessione sulla…
Baudelaire ed Eliot
Più di mezzo secolo separa Baudelaire ed Eliot, eppure essi condividono valori e pensieri. “Sembrano coetanei” osserva, in un saggio, il critico letterario Wallace Fowlie. Entrambi hanno riconosciuto nell’immaginazione la più nobile facoltà dell’uomo. Ciascuno, nella propria epoca, ha dato un pronunciato rilievo alle “fondamenta” su cui basare e costruire il lavoro poetico: l’analisi, la…
Gadda, l’ingegnere
Non è ricordata certo con passione, da Carlo Emilio Gadda, la sua formazione presso il Politecnico di Milano, tanto da essere definita “una zimarra infilata a furia, nel buio degli anni”. Eppure gli studi ingegneria avrebbero esercitato una rilevante influenza sulla sua narrativa. Lo scrittore, tuttavia, manifestava, al contempo, l’orgoglio per il lavoro svolto nel…
Anna Karenina e le mani vuote
E’ una delle pagine più eccelse della letteratura quella che descrive la morte di Anna Karenina. Nell’atto del suicidio irrompe il sentimento religioso, che si manifesta sotto forma di pentimento. Tuttavia non c’è tempo perché si passi dalla resipiscenza al riscatto di sé: il sacrificio è destinato a compiersi. Prima di gettarsi sotto il treno,…
Virginia Woolf e le onde
Nel processo di sperimentazione linguistica l’opera “Le onde” (1931) di Virginia Woolf rappresenta una tappa di rilievo strategico non solo per la narrativa della scrittrice britannica, ma anche per la storia letteraria del Novecento. Alla struttura composta e granitica del romanzo tradizionale viene a sostituirsi un’architettura sbrigliata e fluida, in cui il linguaggio è funzionale…
Victor Hugo, “lo scultore greco”
Nel discettare di intuizione creativa e di immaginazione, Francesco De Sanctis così scrive dell’autore de “I miserabili”: “Victor Hugo gira intorno alla forma, la prende da varie parti, accumula gli accessori, sciupa i colori, stanca la memoria e la fantasia del lettore. E’ un torrente straripato che non sa più arrestarsi”. Ha dunque coraggio di…
Madame Bovary alla sbarra
A rendere popolare “Madame Bovary” contribuì, e non poco, la censura. Contro quest’opera, rea di ledere “decenza e decoro”, secondo la rigida (e formalista) morale borghese si era scagliata l’autorità pubblica. Gustave Flaubert, di fronte a questo scenario, rimase “impietrito”, come egli stesse ebbe a dire: non avrebbe mai pensato che la tragica vicenda della…
Agnolo Bronzino, il calligrafico
E’ un amico dell’artista fiorentino Agnolo Bronzino il soggetto del quadro (1540) “Ritratto di giovane uomo con libro”. Spicca, anzitutto, la posa ben eretta della figura, come pure risalta lo sguardo (inficiato da un leggero strabismo) fisso, al punto da sembrare intimidatorio, sullo spettatore. Il libro – l’altro protagonista della tela – non si vede…
Monti e lo scheletro del Colosseo
Nella lettera del 26 marzo 1805 Vincenzo Monti consegna questa confidenza alla baronessa de Stael: “La prima volta che io vidi lo scheletro del Colosseo i miei occhi si riempirono di lacrime e mi nascondeva ai viventi per conversare coi morti e calcava con riverenza la polvere impressa un giorno dai piedi di Cesare e…
