Un amore dell’ordine, di chiaro stampo borghese, Goethe lo ereditò dal padre, Johann Caspar, secondo Thomas Mann. Un’austera condotta di vita era il principio ineludibile cui lo scrittore tedesco doveva sottostare: tale condotta degenerò in vecchiaia – sia nel padre che nel figlio – in un’ostinata pedanteria e in una mania collezionistica. Nell’autobiografia, intitolata “Poesia…
Whistler, “l’inventore” della nebbia londinese
Oscar Wilde definì Whistler “l’inventore” della nebbia londinese: infatti il pittore statunitense recalcitrava di fronte alla realtà fenomenica preferendo cogliere, di brume e foschie, gli aspetti più allusivi e misteriosi. Questo linguaggio narrativo si specchia nel quadro “Notturno nero e oro – Il razzo cadente”, realizzato nel 1875. Del razzo, soggetto principale della tela, non…
Dostoevskji e la solitudine
Molte relazioni nascono dal vuoto, non dalla pienezza: di conseguenza, la solitudine sincera è da preferire ad una compagna finta. In merito, era radicale, non conosceva compromessi Dostoevskji, perché animato dalla lucida consapevolezza che scegliere di stare soli – piegandosi sempre con dignità alle angustie e alle tribolazioni dettate dal destino – costituisce un solenne…
Goethe rappresentante dell’età borghese
Non c’è un’interpretazione univoca per cristallizzare la figura di Goethe, dichiara, in un saggio a lui dedicato, Thomas Mann. Secondo una prospettiva “modesta”, egli è “il dominatore e il maestro” di un’epoca della cultura tedesca, l’epoca classica, che valse ai tedeschi il titolo d’onore di popolo dei poeti e dei pensatori. E’ l’epoca dell’individualismo idealistico,…
Palazzeschi e la grazia tragica
E’ molto più serio di quanto sembri. Nel libro “Ragguagli di Parnaso” il critico Pietro Pancrazi, tracciando il profilo di Aldo Palazzeschi (tra i principali esponenti delle avanguardie letterarie italiane del primo Novecento), sottolinea che la sua estetica e la sua morale potrebbero essere riassunte, di primo acchito, nell’espressione – lapidaria e frizzante – “Lasciatemi…
La rivista “900” e l’isola di cultura
Creare una letteratura moderna ed europea debellando i nocivi effetti del futurismo, accusato di uno sterile vociare, e del dannunzianesimo, tacciato di vuota retorica e di languido estetismo: fu questo l’obiettivo perseguito dalla rivista letteraria “900”, fondata nel 1926 da Massimo Bontempelli (il principale ispiratore) e da Curzio Malaparte. L’iniziativa editoriale si concluse nel 1929….
Carducci romantico e antiromantico
Manzoni scrisse, “senza proporselo” (l’acuto rilievo è del critico Luigi Russo), il manifesto letterario del realismo con il suo “Discorso sul romanzo storico” (1845). Egli, infatti, sulla base delle vecchie categorie della retorica, depreca ogni contaminazione di storia e fantasia. Con la sensibilità del nuovo e del necessario, propria di un grande artista, lo scrittore…
Valéry e l’elogio di Baudelaire
Conta meno di trecento pagine “I fiori del male”, un’opera dunque da considerare “breve” se confrontata con tomi “ben più loquaci e ponderosi”. Tuttavia, mentre tali tomi spesso faticano, e non poco, a fare breccia nel mercato librario, il capolavoro di Charles Baudelaire, al contrario, – afferma in un saggio il poeta e filosofo Paul…
Bernanos e la tecnologia incontrollata
Un severo ammonimento all’umanità distratta e superficiale, concentrata – nel segno di una miope mediocrità – solo sul presente, ignorando così previdenza e lungimiranza, è formulato da Georges Bernanos in “La rivoluzione della libertà” (1946). In questo saggio lo scrittore francese riflette, all’indomani della seconda guerra mondiale, sul destino della Francia e dell’Europa, mettendo in…
Petrarca e la poesia del limbo
La scelta di un linguaggio non realistico, severamente selezionato, che Petrarca adottò nel “Canzoniere”, si rivela di decisiva importanza per il futuro della letteratura italiana. Così depurato e staccato dalla realtà, esso infatti costituirà una sorta di lingua a parte e consentirà l’affermazione di una tradizione lirica ben coesa, anche indipendentemente dall’effettiva unità politica, sociale…
